Secondo una stima finiscono nel bidone dell’immondizia ben oltre 1,7 milioni di cibo acquistato, uno spreco enorme che, invece, potrebbe sfamare per ben quattro volte l’intera popolazione del terzo mondo!

Bisogna assolutamente fare qualcosa per ridurre gli sprechi e secondo l’IIAS (Istituto Italiano Alimenti Surgelati) i surgelati rappresentano un’ottima soluzione.

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Come i cibi surgelati possono ridurre gli sprechi alimentari?
Oggi più che mai è fondamentale limitare gli sprechi alimentari, in quanto è necessario nutrire una popolazione in continua crescita.
Per combattere lo spreco alimentare la surgelazione rappresenta la soluzione giusta, in quanto si tratta di una tecnica di conservazione che consente di ridurre al minimo gli scarti, favorendo un approccio agli alimenti più attento e sostenibile.

I cibi surgelati garantiscono al consumatore un’elevata qualità del prodotto.
Inoltre, è opportuno sottolineare che l’approvvigionamento delle materie prime che vengono utilizzate per la surgelazione avviene nelle zone più vocate attraverso una coltivazione e una pesca sempre più attenta alla sostenibilità.
Tutte le risorse utilizzate per la lavorazione sono ridotte al minimo e gli scarti, smaltiti dalle aziende produttrici, favoriscono la raccolta differenziata.
La riduzione degli sprechi però non finisce qui, in quanto si tratta di prodotti a lunga conservazione e già puliti, mondati e porzioni.

Quali sono i vantaggi di utilizzare cibi surgelati?
Diversi studi hanno evidenziato che dal punto di vista nutrizionale i prodotti surgelati, in particolar modo la verdura, sono paragonabili a quelli freschi, se non migliori in alcuni casi. I cibi surgelati, quindi, rappresentano una valida alternativa a quelli freschi altrettanto nutriente.

Utilizzando prodotti surgelati è possibile anche portare in tavola alimenti che non sono di stagione ed è anche un valido aiuto per chi non riesce a fare la spesa tutti i giorni. I surgelati sono alimenti sicuri per la salute in quanto non contengono conservanti e coloranti.
Dal punto di vista igienico sono assolutamente sicuri poiché l’assenza di acqua rende difficile la proliferazione di batteri ed enzimi, responsabili del deterioramento degli alimenti.
Inoltre, il freddo rallenta anche le reazioni chimiche che causano reazioni organolettiche e la perdita dei valori nutritivi.

Per far in modo che si mantengano inalterate tutte le caratteristiche organolettiche e nutrizionali degli alimenti è necessario rimuovere rapidamente il calore attraverso il surgelamento dove il freddo viene applicato ininterrottamente a -18° dalla produzione fino al consumo.

Il rapporto tra Mamme e surgelati
Secondo un’indagine BVA DOXA (realizzata su un campione di oltre 400 mamme con figli tra i 3 e i 14 anni) almeno 1 mamma su 2 (51% del campione) utilizza ed acquista prodotti surgelati ben 2-3 volte a settimana, dato che arriva al 70% del campione nel caso delle famiglie con 5 o più componenti.
Per 6 mamme su 10 i prodotti surgelati sono equivalenti a quelli freschi, ma nel caso di alimenti al naturale, come pesce, carne e verdure, la percentuale di “equivalenza” tra i due alimenti arriva anche in questo caso al 70%.

Tra i vantaggi riconosciuti agli alimenti surgelati 8 mamme su 10 (78% del campione) indicano il fatto di averli sempre a disposizione in freezer.
In secondo luogo, i surgelati vengono apprezzati dalle mamme perché permettono di variare la dieta anche con prodotti non di stagione (40%), come ad esempio i piselli in inverno.
Mentre, più a distanza, troviamo il fatto che si tratta di prodotti “porzionato e anti spreco” (13%), che vengono realizzati con i massimi standard di sicurezza (13%) e, infine, che hanno le stesse qualità nutrizionali dei prodotti freschi (11%).

Categorie: ALIMENTAZIONE

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