La Fipe, acronimo indicante la Federazione Italiana Pubblici Esercizi, ha reso noto il proprio rapporto annuale per quanto concerne lo stato di salute del settore della ristorazione in Italia, senza dubbio uno dei più importanti del paese.
Ecco di seguito il contenuto del rapporto, che fotografa una situazione ricca di luci, ma anche di ombre che non bisogna sottovalutare.

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In aumento il numero dei ristoranti, ma ve ne sono molti che chiudono

Uno dei dati positivi che si evincono dal rapporto della Fipe è quello relativo al numero complessivo di attività legate alla ristorazione che nel 2019 erano presenti sul territorio nazionale, visto che ne sono state censite poco meno di 340 mila, con un aumento di numero rispetto all’anno precedente. Tuttavia, va detto che se vi è un aumento in tal senso, dall’altro lato non bisogna prendere sotto gamba il fatto che se vi sono tanti ristoranti che aprono, ve ne sono molti altri che chiudono i battenti.
In altri termini, il turnover in questo settore è ancora un grosso problema anche nel 2019. Basti pensare che, stando sempre ai dati resi noti nel rapporto della Fipe, dopo 12 mesi di attività chiude un quarto dei ristoranti di nuova apertura, mentre dopo 5 anni la chiusura è un evento che colpisce quasi il 60% di ristoranti e altri locali di ristorazione, come ad esempio i bar.

L’apporto delle donne e dei giovani nel mondo della ristorazione

Tornando a parlare dei dati positivi evidenziati dal rapporto, non si può non citare l’importanza delle donne, visto che quasi il 30% dei locali del settore in questione sono a conduzione femminile.
Molto interessante è anche il dato delle imprese che vedono alla guida soggetti con meno di 35 anni, si parla di poco meno di 60 mila locali, un numero decisamente interessante e che fa capire come l’iniziativa imprenditoriale sia un qualcosa che interessa molti giovani.
Da segnalare anche il dato dell’iniziativa straniera nel settore, visto che il 10% di ristoranti, bar e altri locali simili, vedono uno straniero a capo.

Le scelte degli italiani quando si parla di ristoranti

Il rapporto, oltre ad analizzare lo stato di salute del settore, ha indagato su come gli italiani scelgono i ristoranti in cui vanno a mangiare. Ebbene, il rapporto evidenzia come gli italiani siano un popolo che ama mangiare fuori, visto che dal 2009 la spesa in tal senso ha visto un aumento di quasi 5 miliardi di euro.

Inoltre gli italiani, quando mangiano fuori casa, preferiscono i prodotti del territorio e chiedono sempre delucidazioni sui piatti che vengono serviti. Inoltre, 6 italiani su 10 mangiano fuori almeno una volta al mese e prediligono spesso la pizza, mentre quasi il 40% presta attenzione alla presenza o meno della doggy bag: questo fa capire come gli italiani siano ormai consapevoli di come si debba combattere lo spreco di cibo. Insomma, lo stato di salute della ristorazione si può dire che sia abbastanza buono, anche se bisogna avere sempre presenti le criticità tutt’ora presenti e che bisognerà cercare, con il tempo, di eliminare.

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