Si è svolta lo scorso 19 Febbraio, presso il Cariplo Factory di Milano, la prima edizione dei Food & Wine Italia Awards 2020, un evento organizzato dall’edizione italiana della prestigiosa rivista americana lanciata nel 1978 con l’obiettivo di fare il punto su quanto di più interessante sta accadendo nel mondo enogastronomico italiano , con particolare attenzione sulle eccellenze nel settore del cibo, del vino, della mixology e della sala.

Manifestazione prettamente dedicata ai talenti Italiani che non abbiano ancora compiuto i 35 anni, premiando in particolare le qualità “Made in Italy” che rappresentano il presente e il futuro.
Ben 6 categorie dei premi: Chef under 35, Pastry chef under 35, Pizza chef under 35, Sommelier under 35, Maître under 35, Bartender under 35, ma anche sette premi speciali all’innovazione, alla responsabilità sociale, al packaging e all’interior design.

La giuria è stata selezionata dalla redazione di Food&Wine Italia tra i più autorevoli giornalisti, critici, blogger ed esperti di comunicazione e design: Gianluca Biscalchin, Alberto Blasetti, Marco Bolasco, Giorgia Cannarella, Francesca Ciancio, Antonello Fusetti, Luca Iaccarino, Åsa Johansson, Chiara Maci, Paola Mencarelli, Elisia Menduni, Fabio Parasecoli, Sara Porro, Margo Schachter, Mimi Thorisson, Massimiliano Tonelli, Gabriele Zanatta.

Food&Wine-Italia-Awards-2020

La serata, rigorosamente su invito, è stata presentata dai conduttori Federico De Cesare Viola e Laura Lazzaroni, rispettivamente brand ambassador/direttore editoriale e direttore della rivista e ospiti per l’occasione, Melanie Hansche, deputy editor di Food&Wine U.S. e Tom Rowland, vice president international di Meredith Corporation.

Questa la lista completa di candidati e vincitori per ognuna delle 6 categorie.

Best chef

  • Davide Caranchini (Materia, Cernobbio, CO)
  • Francesco Capuzzo Dolcetta (Marzapane, Roma)
  • Caterina Ceraudo (Dattilo, Strongoli, KR).

Best pastry chef

  • Fabrizio Fiorani (Duomo, Ragusa)
  • Manuel Costardi (Ristorante Christian e Manuel, Vercelli)
  • Gloria De Negri (XDolce Locanda, Verona)

Best pizza chef

  • Pier Daniele Seu (Seu Pizza Illuminati, Roma)
  • Ciro Oliva (Concettina ai Tre Santi, Napoli)
  • Luca Pezzetta (Osteria di Birra del Borgo, Roma)

Best maître

  • Alfredo Buonanno (Kresios, Telese Terme, BN)
  • Lukas Gerges (St. Hubertus, San Cassiano, BZ)
  • Alessia Taffarel (Contraste, Milano)

Best Sommelier

  • Gianni Sinesi (Reale, Castel di Sangro, AQ)
  • Manuele Menghini (Lido 84, Gardone Riviera, BS)
  • Alberto Piras (Il Luogo di Aimo e Nadia, Milano),

Best Bartender

  • Nico Salvatori (Oltre, Bologna)
  • Solomiya Grytsyshyn (Chorus Cafè, Roma)
  • Leonardo Todisco (Rita&Cocktails, Milano)

I sette premi speciali:
Tasca d’Almerita, per la Responsabilità sociale nel vino con il progetto SOStain;
Funky Tomato, per la Responsabilità sociale nel cibo, come modello che costruisce una comunità consapevole intorno alla filiera agricola;
Guala Closures e Vigneti Massa, per l’Innovazione nel vino per il progetto Nestgate connected closures;
Seeds&Chips, per l’Innovazione nel cibo;
Maurizio Lai per l’Interior design per lo splendido ristorante di Milano, IYO Aalto;
nju:comunicazione per il Packaging;
Stefano Basello, chef del ristorante “Il Fogolar” Là di Moret in provincia di Udine, il premio “storie di territorio – sostenibilità”: lo chef ha recuperato la corteccia degli alberi dei boschi, devastati nel 2018 dalla tempesta Vaia, trasformandola in farina e realizzando il pane del bosco.

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