Il panettone, dolce tipico della tradizione natalizia, nasce a Milano e le storie circa la sua origine sono diverse ma molto affascinanti.

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La prima narra di Messer Ulivo degli Atellani, che smise di essere falconiere per professione, per farsi assumere dal fornaio di zona, a causa del suo amore nei confronti della figlia del bottegaio. In una delle sue giornate di lavoro decise di impastare la farina migliore del mulino con tuorli d’uovo e uva sultanina ed infornò il tutto invadendo con il profumo le strade circostanti.
I clienti vollero provare questo pane grande che veniva venduto e la ricetta ebbe così tanto successo, che la figlia del fornaio si innamorò di lui, sposandolo.

L’altra storia che tratta dell’origine del panettone vede per protagonista il cuoco di Ludovico il Moro, signore di Milano, che durante il servizio del pranzo di Natale si dimenticò il dolce in forno, carbonizzandolo completamente.
A quel punto il garzone di cucina, un tale ragazzo di nome Toni, indicò come soluzione opportuna quella di servire un dolce che aveva impastato personalmente con le rimasugli della cucina, a base di farina, uva sultanina e tuorlo d’uovo; il cuoco accettò e portò ai commensali quella preparazione, rimanendo a breve distanza per carpirne la reazione.
Coloro che lo assaggiarono rimasero entusiasti di tale bontà a tal punto che chiesero informazioni sul nome, che fu identificato in Pan di Toni, quindi panettone in seguito.

Altre storie narrano di come il pane bianco fosse prodotto solo per le persone più agiate e che la plebe non potesse averne durante l’anno, tranne che nel giorno di Natale, quando i fornai lo regalavo indistintamente alla loro clientela, con il nome di Pan de Ton, cioè pane di lusso.
Nel tempo le porzioni a forma di stella o quelle che ricordano un grande pane sono state perfezionate anche nella loro ricetta, ottenendo di anno in anno il meritato successo durante le feste natalizie.

Si pensi che a seconda del territorio italiano, vi sono infatti rappresentazioni tipiche di questo dolce che, nel frattempo, ha superato i confini nazionali, essendo apprezzato anche in sud America.

In particolar modo in Argentina ed in Perù che è addirittura il primo consumatore al mondo.
Infatti in Perù il “Panetón” si consuma quotidianamente nei bar e nelle case e non in un solo in un ristretto periodo dell’anno!

La ricetta originale, nel corso degli anni, ha subito diverse variazioni, infatti oggi troviamo in vendita tantissime “varianti” del Panettone Classico, ad esempio farciti con crema, cioccolata o frutta secca come pistacchi e mandorle!
Ad esempio
In Emilia Romagna, ad esempio, è nota la variante che contiene cioccolato, pere e zenzero, che ha portato alla ribalta importanti pasticceri della zona.

Nonostante l’industrializzazione di questo tipico dolce natalizio, però dobbiamo ammettere che un buon panettone artigianale, ha un sapore unico ed inconfondibile!

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